giovedì, Giugno 20, 2024
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Paola Cortellesi debutta come regista: la sua rivoluzione femminista inizia con il film “C’è ancora domani”

La regina del cinema italiano, Paola Cortellesi, si è trasformata da attrice a regista con il suo nuovo film, C’è ancora domani. L’abbiamo vista sfoggiare il suo stile impeccabile sul red carpet della Festa del Cinema di Roma, dove si è presentata come protagonista del suo stesso film. Ma non è solo dietro la macchina da presa che Paola ha dimostrato il suo talento, infatti ha scelto di interpretare il ruolo di Delia, una donna vittima di violenza domestica. Con questa pellicola, Paola ha voluto creare un manifesto femminista dedicato alle donne di ieri e di oggi, celebrando le storie delle donne che spesso sono state considerate delle nullità.

Paola Cortellesi passa alla regia

Paola Cortellesi, famosa attrice e regista, ha recentemente condotto un’intervista shock in cui ha rivelato alcuni segreti oscuri riguardo alla sua ultima pellicola, intitolata “C’è ancora domani”. Il film, che tratta il tema della violenza domestica, racconta una storia che si svolge nel passato, ma guarda al futuro con speranza.

Paola ha confessato di essere stata ispirata dalla sua stessa figlia di otto anni, la quale rimase incredula nel sapere che le donne erano state soggette a condizioni così terribili nel passato. Questa reazione ha scatenato sia sollievo che inquietudine nella regista. Ella ha capito che la bambina non sapeva nulla di ciò che era accaduto in precedenza. Secondo Paola, quando una donna nasce, diventa immediatamente parte di un movimento, una lotta per i diritti delle donne che non può essere ignorata.

La regista ha voluto sottolineare l’importanza di mantenere i diritti acquisiti nel corso degli anni, citando le parole della politica italiana Nilde Iotti: “i diritti non sono eterni, bisogna combattere per mantenerli”. Secondo Paola, gli eventi recenti hanno dimostrato quanto sia facile fare un passo indietro.

Parlando del tono del film, che oscilla tra dramma e commedia, Paola ha affermato che questo è l’unico linguaggio che conosce. La regista si è chiesta fino a che punto sarebbe stata appropriata l’ironia quando si tratta di un tema così serio come la violenza domestica. Tuttavia, ha concluso che all’epoca in cui si svolge la storia, la violenza domestica era considerata normalità, e quindi era fuori discussione parlare di questo argomento in modo serio.

La trama di “C’è ancora domani”

Sembra che Paola Cortellesi sia pronta a tornare sul grande schermo con un nuovo film dal titolo intrigante: “C’è ancora domani”. E questo film è pieno zeppo di scandali, segreti e speranze per un futuro migliore!

La trama è ambientata nella Roma del 1946, un periodo di grande fermento in cui la città oscilla tra la felicità per la liberazione dalla guerra e le tristi conseguenze che ancora si fanno sentire. Qui incontriamo Delia, una donna proletaria con una famiglia da mantenere e un marito violento interpretato da Valerio Mastandrea. Ma le sorprese non finiscono qui, perché il padre di Ivano, interpretato da Giorgio Colangeli, sembra essere ancora peggio di lui!

Ma la primavera è nel vento e lo stupore arriva con l’imminente fidanzamento della primogenita Marcella, interpretata da Romana Maggiora Vergano. La giovane donna, desiderosa di lasciare la sua famiglia imbarazzante alle spalle, sogna solo di sposare un ragazzo di ceto borghese. Quest’uomo si chiama Giulio ed è interpretato da Francesco Centorame.

Eppure, il destino sembra avere altri piani in serbo per Delia. Un giorno le arriva una misteriosa lettera che accende la fiamma del coraggio dentro di lei. Decide di ribellarsi ai piani stabiliti e sognare un futuro migliore non solo per sé stessa, ma anche per la sua famiglia. Che cosa accadrà a Delia e alla sua fuori dall’ordinario famiglia? Riuscirà a rovesciare le aspettative e a trovare la felicità che merita?

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